AS.C.AR.A.  
Associazione Culturale Artigianato Artistico
  • Home
  • Chi siamo
  • Le Storie
    • Durante il Medioevo >
      • Le Corporazioni
      • Roma Città Stato >
        • Le Corporazioni romane
    • La Regione Lazio
  • Didattica
  • On the Road
  • Blog
  • Contatti
LA STORIA DELL'ORO E DEI METALLI PREZIOSI
Intorno al II secolo d. C. gli orefici romani sembrarono essersi completamente liberati dal retaggio greco. Essi introdussero nella loro produzione due nuove tecniche. Una è quella dell'opus interassile, un disegno reso a traforo su fogli d'oro, eseguito con un bulino. All'inizio il lavoro prodotto con questa tecnica era relativamente semplice, a volte persino grezzo; ma col perfezionamento della tecnica divenne sempre più sofisticato e pose le basi per i magnifici trafori prodotti durante l'Impero Bizantino. L'altra tecnica fu il niello già comunemente usata in Grecia per decorare le armi. I Romani furono i primi ad introdurre il niello nelle decorazioni per la gioielleria.



LE TECNICHE DI LAVORAZIONI PROPOSTE

La Niellatura

Immagine
Tecnica di lavorazione artistica dei metalli, specialmente preziosi, consistente nel riempire i solchi di un’incisione a bulino su una superficie metallica con un composto nero (detto anch’esso niello), di rame rosso, argento, piombo, zolfo croceo e borace; a contatto del corpo inciso, preventivamente scaldato, il niello si scioglie e penetra nell’incisione; dopo il raffreddamento, la superficie viene levigata e lucidata.


In antichità il niello fu usato come tecnica accessoria nei lavori di ageminatura; compare già nelle ornamentazioni di spade micenee. Fu praticato nell’arte orientale e bizantina. Nel 12° sec. il monaco Teofilo ne dà ragguagli tecnici; in Italia ne restano pochi saggi rispetto ai prodotti oltramontani del 12°-13° sec. (altare portatile di Ruggero di Helmershausen, Paderborn, Tesoro del duomo). Nel 15° sec. l’arte del niello si restringe quasi esclusivamente all’Italia.

L'arte della fusione all'osso di seppia

Immagine
Il metodo di fusione con l'osso di seppia si ritrova ovviamente in manufatti di popolazioni confinanti con il mare, come tutta l'area del Mediterraneo.  Dopo le mareggiate, è facile trovare sulle spiagge ossi di seppia, in genere di taglia piccola. Fino a qualche anno fa si potevano ancora vedere collane di ossi appese al muro nei vecchi laboratori. Gli orafi che usavano l'osso di seppia avevano un gran numero di modelli, soprattutto di anelli, che erano realizzati man mano per i clienti e andavano ad ingrossare la collezione.

Con questa antica tecnica, il modello in legno, da riprodurre in metallo prezioso, viene pressato direttamente nel lato spugnoso e morbido delle due parti dell'osso di seppia, precedentemente suddiviso in sezioni uguali e ben spianate. Le due parti di osso, dopo aver realizzato i canali di sfiato e quello dell'ingresso principale per il metallo fuso, vengono fatte combaciare perfettamente e vengono legate tra loro. Il metallo, gettato nel loro interno, assume così la forma impressa precedentemente. Dopo la fusione, l'osso di seppia bruciato non potrà essere più riutilizzato. Il gioiello verrà rifinito con lime e con smeriglio prima di essere decorato e impreziosito con altre tecniche orafe.


La fusione a cera persa

Immagine
La fusione a cera persa è una tecnica scultorea originariamente introdotta nell'età del bronzo e che nei secoli ha conosciuta una notevole fioritura, soprattutto nell'arte greca, romana e nella scultura monumentale.  Il metodo di fusione a cera persa (o microfusione), viene tuttora utilizzato nel settore della gioielleria: una riproduzione del gioiello viene realizzata in cera a mano. 


In seguito vengono aggiunti i canali di entrata/uscita (sempre in cera) e viene realizzato lo stampo in gesso appositamente studiato per questa operazione.  Questo stampo viene riscaldato in un forno, in modo che la cera esca dai canali.  Una volta uscita la cera è possibile colare all'interno dello stampo il metallo fuso.  Poi il gesso viene rotto e si ottiene l'oggetto. Il gioiello viene rifinito mediante lucidatura o altre lavorazioni per ottenere il risultato finale.

Powered by Create your own unique website with customizable templates.